E’ fondamentale per tutti imparare a far emergere il piccolo scudiero Solfamì nascosto nel nostro intimo, capace di usare la musica come libera espressione di sé e strumento di comunicazione con gli altri, le finalità per cui essa stessa si è sviluppata come parte dell’intelligenza umana.

Solfamì - La musica è di tutti

Solfamì è un personaggio disegnato da Peyo, il creatore dei Puffi: è un piccolo scudiero, con ambizioni da menestrello, che canta e suona ad ogni occasione, incurante dello scarso gradimento raccolto.
In un mondo in cui la musica è considerata soprattutto performance diviene fondamentale imparare a far emergere il Solfamì nascosto nel nostro intimo, capace di usare la musica come libera espressione di sé e strumento di comunicazione con gli altri, le finalità per cui essa stessa si è sviluppata come parte dell’intelligenza umana.

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La “missione” della scuola di musica Solfamì – La musica è di tutti! è restituire alla musica il suo ruolo originario nelle relazioni e nello sviluppo della persona. La cultura occidentale riconosce alla musica il titolo di forma d’arte, di fatto confinandola nell’ambito meraviglioso e, purtroppo, esclusivo, della performance, possibilmente “di qualità”. Cantare, ballare, fischiettare o tamburellare un ritmo con le mani quando si è in mezzo agli altri, solo perché abbiamo una musica in testa è considerato un comportamento quanto meno ridicolo, se non deprecabile, al di fuori di pochi contesti codificati. Questo rende impossibile alla maggior parte delle persone esprimersi liberamente attraverso la musica e “tenere in esercizio” la propria musicalità, inducendole implicitamente a rinunciare ad una parte della propria intelligenza. Ma abbiamo bisogno della musica per essere pienamente noi stessi. Abbiamo bisogno della musica per esprimere le nostre emozioni liberamente. Abbiamo bisogno della musica per connetterci con gli altri, per comunicare ogni volta che le parole non si rivelano lo strumento migliore.

Ne parliamo con Paola Mangiarotti, Direttrice di Solfamì e insegnante di Music Together.

Quale idea di musica propone Solfamì – La musica è di tutti?

La scelta del nostro nome, Solfamì – La musica è di tutti, è stata fatta proprio pensando ad una precisa idea di ciò che significa per noi musica: non un’attività per pochi dotati del “talento musicale”, ma uno strumento di conoscenza di sé e del mondo a disposizione di tutti per poter comunicare empaticamente con gli altri, imparare a regolare le proprie emozioni e gustare il piacere di cimentarsi, nel proprio piccolo e senza ansie da performance, nella produzione o nell’esecuzione di musica.

Non proponiamo corsi di tecnica strumentale o vocale: per quello le scuole di musica, alcune anche molto valide, si sprecano, ma percorsi attraverso i quali scoprire o ri-scoprire la propria musicalità e gli effetti positivi che il coltivarla ha sull’umore e sulla salute dell’individuo, oltre che sulle relazioni sociali, a partire dal nucleo famigliare.

Il nostro taglio spiccatamente educativo, che deriva dai percorsi di formazione e lavorativi dei componenti del nostro staff, è il nostro marchio di fabbrica e, insieme, il nostro valore aggiunto.

A chi sono rivolti i vostri corsi?

Data la nostra esperienza di lavoro soprattutto con il mondo dell’infanzia, i nostri destinatari primari sono i bambini, anche molto piccoli, sia nei percorsi extrascolastici, sia in quelli curricolari. Tuttavia, siamo anche fermamente convinti che non ci sia limite d’età per scoprirsi musicali e che una pratica musicale rilassata, giocosa e non orientata alla performance possa essere la chiave per una riscoperta della musicalità anche negli adulti.

In particolare, offriamo corsi di educazione alla musicalità e al movimento rivolti ai bambini fin da pochi mesi di vita, insieme ai genitori, con il metodo Music Together: un modo divertente e stimolante per aiutare le famiglie ad includere il “fare musica” nel proprio mondo quotidiano e per dare ai bambini la possibilità e il tempo di sviluppare pienamente questo aspetto importante della loro intelligenza e della loro “umanità”.

Per i bambini e ragazzi in età scolare abbiamo altri percorsi (EsperienzaMusica e Comusichiamo), ovviamente senza i genitori, ma sempre orientati a proporre la musica come modalità di interazione e di espressione originale dell’individuo (per esempio attraverso l’improvvisazione o l’ideazione in gruppo di sistemi di notazione musicale non convenzionali), prima ancora che come codice precostituito e non modificabile.

Siamo una realtà ancora molto giovane, ma il nostro obiettivo per il prossimo futuro è di rivolgerci ad un’utenza sempre più eterogenea e di ampliare e diversificare l’offerta, magari con qualche incursione nel teatro e nella musicoterapia  …

Cosa proponete nei vostri corsi?

Dato che si tratta di percorsi di educazione alla musicalità, la strada è tracciata dalla notte dei tempi: l’umanità dai suoi albori ai giorni nostri ha compiuto un poderoso percorso dal suono come strumento di comunicazione al suono come forma d’arte, passando dal proprio corpo, con la voce e la “body percussion”, all’uso di oggetti naturali per produrre suoni diversi, fino alla costruzione di strumenti musicali sempre più elaborati e allo sviluppo di forme musicali sempre più complesse.

Purtroppo, della prima parte di questo percorso si è persa un po’ memoria, mentre, come accade per tutte le abilità umane, che evolvono nel singolo individuo secondo gli stessi passaggi che hanno segnato l’evoluzione della specie umana, essa è necessaria e propedeutica per poter accedere alle funzioni più evolute.

In quest’ottica, per noi di Solfamì si tratta di accompagnare i nostri allievi nei primi passaggi di questo cammino, che sono quelli che hanno configurato il ruolo della musica per la società e per l’individuo, aiutandoli ad usare la musica per conoscere se stessi e per socializzare con gli altri. Quindi nei nostri corsi si trovano canzoni e filastrocche da eseguire e reinventare usando la voce e marcando il ritmo sul o con il corpo, uso di semplici strumenti musicali a percussione, uso di oggetti o attrezzi che permettano di scoprire tutti gli aspetti del ritmo e dell’espressività corporea, semplici coreografie e armonie per insegnare l’uso sociale della musica, il tutto condito immancabilmente dal divertimento.

Se poi da questo cammino emergerà in alcuni il desiderio di proseguire sempre più verso un percorso artistico, per noi sarà una conferma della bontà del lavoro svolto, anche se molto probabilmente questa seconda parte dello sviluppo musicale l’allievo la svolgerà al di fuori della nostra scuola.

Come conoscere più da vicino le vostre attività?

La cosa migliore è contattarci ai nostri recapiti per prenotare una lezione di prova gratuita. Partecipare attivamente ad una lezione può far capire ciò che un fiume di parole non potrà mai spiegare: il piacere del fare musica insieme.

Solfamì – La musica è di tutti
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Photo credit: Solfamì – La musica è di tutti

Se vuoi imparare, puoi.

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